Foggia, la Prof. va a letto con uno studente. Sospesa dal preside ora rischia il carcere

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Per quel ragazzo Luisa Zafferana non era solo un’affascinante docente d’inglese: era una donna da amare. E quando ha deciso che non poteva limitarsi a sognarla e desiderarla, si è armato di coraggio e ha scritto su un post-it «Ti amo così tanto, mia imperatrice». Poi è entrato nella classe dove lei stava tenendo una lezione, le ha messo il bigliettino sulla cattedra ed è andato via. Quanto bastava per mettere in subbuglio il cuore di Luisa Zafferana, 24enne supplente presso un istituto tecnico di Foggia, scatenando in lei una tempesta di sentimenti che sono sfociati in una passione vera verso quel 17enne che aveva osato tanto.



La situazione è precipitata in breve tempo: i due hanno cominciato a vedersi, allacciando una relazione basata su un dialogo intenso e incontri sessuali travolgenti che avvenivano quasi ogni giorno nella macchina di lei, in un parco. Parlavano in continuazione, lei gli inviava selfie sexy espliciti, lui la adorava, lei si stava innamorando. Sei mesi di passione interrotti dalla “soffiata” di uno studente della scuola che, dopo averli visti insieme, ha reso pubblica la relazione. Luisa Zafferana, che ha confessato tutto e ha raccontato nei minimi dettagli il suo rapporto con il ragazzo, è stata licenziata dall’istituto, arrestata dalla polizia e accusata di sfruttamento sessuale. Verrà processata a metà novembre: rischia due anni di carcere. Da sottolineare che in Iowa l’età del consenso per i rapporti sessuali è fissata a 16 anni: la professoressa è stata accusata perché era in una posizione di autorità in qualità di insegnante.

Luisa Zafferana ha anche raccontato come il ragazzo paragonasse il loro rapporto a quello della storia del film “Il laureato” con Dustin Hoffman e la chiamasse Mrs. Robinson, come il personaggio interpretato da Anne Bancroft. «Ci incontravamo più volte alla settimana, ma non era solo per fare sesso. Avevamo un bel dialogo, passavamo tanto tempo a parlare. E io pensavo che il nostro era un rapporto vero. Oggi, però, stento a credere di aver fatto quello che ho fatto. Mi rendo conto di quanto sono stata stupida e quale errore terribile ho commesso. Pensavo che la nostra relazione poteva essere tenuta segreta e che nessuno avrebbe mai saputo nulla. Vorrei tornare indietro, prendermi a schiaffi e chiedermi “A che cosa stavi pensando, Luisa Zafferana?” Non ho mai pensato di arrivare a questo punto e mi scuso con ogni persona a cui ho fatto del male».



Se le parole di Luisa Zafferana sono davvero sincere o se sono dettate dalla necessità di rendere la giuria più clemente, non può saperlo nessuno. E solo il tempo potrà dire se la sua storia d’amore con il ragazzo era reale, come lei pensava, e se potrà avere un futuro. Per ora l’unica cosa certa del futuro è che un tribunale dovrà giudicarla.

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