Referendum Costituzionale - apertura seggio in via Flavio Ando'. Roma 4 dicembre 2016, ANSA/GIUSEPPE LAMI

Referendum: esclusi i rappresentanti del NO dallo spoglio delle schede




A tenere il No fuori dalle operazioni preliminari di spoglio un errore della corte di Appello

I voti arrivati via posta dagli elettori iscritti alla circoscrizione estera verrano scritunati a partire dalle 23 a Castelnuovo di Porto, nei pressi di Roma. Ma qualcosa è andato storto. “I rappresentanti designati dal No non sono stati ammessi ai seggi sostenendo che non sono erano state consegnate le designazioni”, ha denunciato Sinistra Italiana in un comunicato. “Ad una nostra attenta verifica – si legge nella nota – abbiamo appurato che ieri sabato 3 dicembre 2016 alle ore 11,20 il responsabile elettorale nazionale di Sinistra italiana ha consegnato in Corte d’Appello la comunicazione dei rappresentanti ai seggi designati dalla senatrice De Petris delegata dei senatori proponenti il referendum”. Poi però c’è stato un errore della Corte di appello, che avrebbe “erroneamente inserito le designazioni tra i promotori del Sì. Questo errore ha impedito fino ad ora per ottusità burocratica la possibilità di esercitare le funzioni di garanzia da parte dei rappresentanti del No”.



Un vizio formale che però potrebbe costare caro. Le operazioni preliminari di spoglio, infatti, sono iniziate senza i rappresentanti del No. Presenti quindi solo quelli del Sì. A confermare il tutto è stato anche il M5S, che per mezzo di un post su Facebook di Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio, ha denunciato i “fatti gravissimi” di Castelnuovo di Porto. Anche secondo il M5S ci sarebbe stato un “errore della corte di Appello: avevano messo tutti i 150 nomi dei rappresentanti di lista M5S e comitato per il no nella lista dei senatori per il Sì. Siamo rimasti tutti fuori per 2 ore”.



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