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Taranto, invasione di zecche al rione Tamburri




Un’invasione di zecche sta mettendo a dura prova i residenti del rione Tamburri, a Taranto. E nel popoloso quartiere delle case popolari è già emergenza sanitaria. Inevitabile la rabbia dei cittadini che chiedono alle Istituzioni, Asl e Comune su tutte, di intervenire e di farlo in tempi rapidissimi. Sono decine, infatti, i cittadini che, morsi dal pericoloso parassita, sono stati costretti a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale per le cure del caso. Intanto c’è anche chi si è rimboccato le maniche e sta provvedendo da sì alla bonifica dei luoghi. Armati di secchi, ramazze, pale e olio di gomito, alcuni residenti stanno facendo pulizia, liberando il parco dai cumuli di rifiuti che vi erano disseminati. Vere e proprie discariche a cielo aperto, da tempo segnalate alle autorità ma mai ripulite.



A Martina Franca gigantesco serpente esce dal water

Incredibile vicenda accaduta a Martina Franca. Marco Mazzelli, impiegato 33enne, ha trovato stamattina, al risveglio, un pitone nel bagno. Incapace di metabolizzare la cosa, ha chiamato subito le forze dell’ordine, che, tramite un’equipe della squadra medica veterinaria, hanno prelevato l’animale dall’abitazione.




“Non potevo credere ai miei occhi” ha dichiarato il Mazzelli “Ma come è arrivata quella bestia nel mio bagno? Devono darmi una spiegazione chiara sulla cosa”. Qualcuno ha pensato a uno scherzo di cattivo gusto da parte degli amici, ma l’ipotesi è sembrata improbabile fin da subito, come poi si è rivelata essere. Secondo il dottor Amedeo Parenzo, il pitone è salito dalle tubature del gabinetto per poi fuoruscire dal water: “Meno male che la porta del bagno era chiusa” dice il dottor Parenzo “si poteva rischiare grosso. Beh, a volte è capitato, soprattutto in America, che animali raggiungessero abitazioni tramite le tubature, questa volta è capitato in Italia e non ci vedo nulla di strano. Il problema è capire a quale zoo o comunque da dove proviene l’animale”.




Gli inquirenti stanno indagando sulla cosa, ma per ora l’animale non è stato reclamato da nessuno. La vicenda ha sconvolto la città, anche se rimane un simpatico aneddoto da raccontare agli amici per farsi due risate, secondo lo stesso medico Parenzo, infatti, il caso di casa Mazzelli è più unico che raro: “Non temete per i vostri gabinetti. Si tratta di un caso unico, non c’è nulla da temere”. Beh, tutto bene quel che finisce bene. Anche il Mazzelli, alla fine, si è fatto una risata.

Taranto: Compra prodotto di bellezza cinese, al mattino l’orribile scoperta




È successo a Taranto, in Puglia. Una donna di 47 anni Luciana F., dopo avere applicato della crema idratante sui piedi, e poi essere andata a dormire, al mattino ha fatto una orribile scoperta. Le immagini sono forti e sono sconsigliate a chi non ha uno stomaco forte. La pelle dei piedi, infatti, come si può ben notare è completamente ingiallita e spaccata.

La donna ha detto di aver comprato questa crema idratante in un negozio cinese in centro, ma non si aspettava certo di ritrovare i piedi ridotti in questo stato.



In genere non compro prodotti a marchio cinese ma non pensavo che per una semplice crema idratante sarebbe potuto succedere tutto questo.”

Luciana ha così girato questo video per far vedere come fosse ridotta al pelle dei suoi piedi, ed è poi andata al pronto soccorso. I medici ipotizzano che la causa scatenante di questa reazione sia qualche componente di chimica, magari non ha norma, che ha causato questa tremenda reazione allergica. La paura maggiore adesso è che questa pelle possa andare in cancrena, causando guai ben maggiori e di ben altra portata per la sfortunata donna, che già soffre i trmendi bruciori dovuti allo spaccamento innaturale della pelle.



Sigarette a 18 euro al pacchetto, la proposta choc al Ministero della Salute

Una vera e propria proposta choc che sta facendo il giro d’Italia: arrivava da Giacomo Mangiaracina, Presidente dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione, il quale ha scritto una lettera aperta dedicata agli oncologi dell’AIOM  “Cari colleghi oncologi dell’AIOMscrive Mangiaracina -, a più riprese leggiamo sui media del vostro accorato e reiterato appello per la costituzione di un fondo nazionale per la cura dei tumori, con l’incremento di un centesimo sul costo dei prodotti del tabacco”, ma “è proprio il Fumo (con la F maiuscola) che vi porta tanto, ma proprio tanto, lavoro, e voi chiedete al Ministro e al Governo di mantenere inalterato il parco-fumatori italiano? Create piuttosto alleanze virtuose perché questo olocausto dorato cessi o si riduca”.  E qui il monito al Ministro della Salute Lorenzin: “Al Ministro della salute Lorenzin – aggiunge – dico solo di attenersi ad una delle misure fondamentali nelle strategie di controllo del tabacco a livello mondiale, quella di incrementare in misura consistente il prezzo disigarette e trinciati. L’incremento di pochi centesimi, di tanto in tanto, è proprio ciò che tutti i governi italiani hanno fatto da sempre, per non destabilizzare il “parcofumatori” d’Italia e incamerare 13 miliardi di euro ogni anno, spendendone poi 8 per i danni all`economia, all`individuo e alla società causati dalla piaga del tabacco. Si prenda esempio invece dalla Nuova Zelanda, che applicando il programma mondiale TobaccoEndgame, proprio in questi giorni ha portato il prezzo delle sigarette a 18 euro a pacchetto“.