Gattuso finge di essere colpito da una bottiglietta per provocare gli scontri e vincere la B.





L’esperienza di Ringhio Gattuso non è solo calcistica , ma anche quella del provocatore. E la finale dei playoff l’ha vinta con entrambe le competenze. Da grande guerriero qual’è, il tecnico del Pisa, ha sin dal riscaldamento in campo stuzzicato, provocato e aizzato i tifosi foggiani. Nel momento in cui ha capito capito che l’ambiente si stava surriscaldando avrebbe finto di essere stato colpito da una bottiglietta per far sospendere la partita e spezzare i ritmi che si stavano facendo sempre più incalzanti.
In questo video si vede che la bottiglia finisce a circa 2 metri dal tecnico ma lui subito reagisce coprendosi la testa.

GUARDA IL VIDEO





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Poi dopo il ghiaccio non c’è nessun segno sulla fronte, miracolosmente integra dopo essere stata colpita da una pesante bottiglia.



Finale Playoff Foggia-Pisa: i Toscani scappano da Foggia





Oggi si giocherà la finale playoff di legapro tra Foggia e Pisa, ma a causa di alcune polemiche e scontri avvenuti all’andata, domeni scorsa a Pisa, i pisani hanno preferito non arrivare il giorno prima a Foggia. I nerazurri toscani si sono fermati in una località segreta per soggiornare la notte prima della grande partita. « Abbiamo paura per la situzaione che potremmo trovae in città – hanno dichiarato i idirigenti pisani – e per questo arriveremo solo alcuni minuti prima della partita allo Zaccheria».




Di Battista tira giù un casino! Guardate cosa ha appena scoperto





COSA FAREMO A ROMA? EVITEREMO TUTTO QUESTO!

ACEA (Azienda Comunale Energia e Ambiente) è una SPA controllata dal Comune di Roma che si occupa della gestione e dello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti.

E’ un’azienda che fattura oltre 3 miliardi di euro all’anno. E’ un colosso che, se ben gestito e se fosse interamente pubblico, garantirebbe ogni anno ai romani guadagni da reinvestire in servizi.

Ebbene ACEA continua a dare appalti a soggetti poco raccomandabili. E’ questo che deve cambiare a Roma!

Pensate che ACEA ha appena affidato un maxi-appalto (100 milioni di euro) a un tal Furio Patrizio Monaco. Monaco è imputato per estorsione (insieme a Riccardo Mancini, ex-ad di EUR SPA fedelissimo di Alemanno, arrestato per mafia capitale) in un processo sulla realizzazione di una linea di filobus a Roma sud.



Federica Daga, deputata M5S, aveva già denunciato tutto mesi fa https://goo.gl/uIKch5

Quando il M5S governerà Roma tutto questo finirà. Metteteci alla prova!



ULTIM’ORA ANSA! Terremoto a Roma. Brogli elettorali: sparite 35 mila schede. Salano i ballottaggi?





Il tam tam su alcune irregolarità era partito già lunedì in mattinata, quando lo spoglio delle schede all’Ufficio centrale del Comune di Roma, andava troppo a rilento. Quasi due giorni per avere i risultati definitivi su liste e candidati consiglieri all’Assemblea capitolina. La “bomba” però è scoppiata non appena cominciata la verifica sullo spoglio delle schede municipali e alla denuncia, gravissima, di Assotutela di circa 35mila schede «sulle quali – sostiene il presidente Michel Emi Maritato, candidato al Campidoglio – non si hanno ancora notizie». Le anomalie all’Ufficio elettorale centrale della Capitale, sono cominciate a spuntare con verbali non compilati, in bianco o incompleti, alcune sezioni sono state commissariate, sembrerebbe per “abbandono” sul campo di qualche presidente di seggio, stremato dall’assurda maratona alla quale sono stati sottoposti. Dalle sei del mattino di domenica, il tempo per allestire il seggio aperto fino alle 23 e poi subito con le operazioni di spoglio. Una “tortura” declinata da migliaia di «candidati» presidenti e scrutinatori, sostituiti all’ultimo momento disponibile, ricorrendo anche alla precettazione. Sarà forse questo il motivo per cui diverse sezioni risultano “bianche”, al punto da “costringere” i magistrati preposti al controllo ad effettuare scrutini ex novo. Al momento sarebbero almeno trenta le sezioni «anomale», (riscontrate nei Municipi II, XIII e VIII) ma potrebbero essere molte di più. Una differenza di conteggio dei voti che significa per i singoli candidati essere dentro o fuori il Consiglio comunale o municipale. In diversi casi bastano infatti 30, 50 voti in più per far scattare un seggio ad una lista, o fare eleggere un consigliere piuttosto di un altro. E non solo, come denuncia la coordinatrice della Lista Noi con Salvini, Barbara Saltamartini, risultano verbali scritti a matita, non compilati o, peggio non timbrati.




«Non capiamo come il Comune possa aver inviato un personale così incompetente e del tutto ignorante delle corrette procedure. Una situazione paradossale che peggiora di ora in ora, visto che nei seggi centrali i magistrati, a causa del tempo ristretto, sono costretti ad andare avanti nonostante le palesi irregolarità e a far decidere alla Procura in un secondo momento. Quando però sarà troppo tardi, come nel II Municipio dove per poche centinaia di voti il candidato presidente della coalizione Meloni non va al ballottaggio. Queste non sono elezioni regolari». Il rischio vero, infatti, sta tutto nello spoglio delle schede rosa dei 14 Municipi chiamati al voto. Tutti sono andati al ballottaggio: in 13 i pretendenti minisindaci sfidanti sono del Pd e del Movimento 5 Stelle, in uno solo, quello di Tor Bella Monaca, il ballottaggio è invece tra il candidato di Fratelli d’Italia e il candidato grillino. Un risultato che potrebbe tuttavia essere stravolto dal riconteggio dei voti espressi. Del resto i sei punti percentuali che separano la coalizione di Giachetti da quella della Meloni, avrebbero potuto consegnare qualche altro ballottaggio locale a Fratelli d’Italia. Sarà comunque la procura a fare chiarezza. Ha promesso infatti una denuncia-querela il presidente di AssoTutela che oltre alle 35mila schede “perse”, ha sostenuto in una nota stampa che in una «sede di San Lorenzo sembrerebbe che sia intervenuto un funzionario del Comune per sostituirsi agli scrutatori designati per il conteggio finale dei voti». Un ombra scurissima quella apparsa sulle elezioni «più pazze» che la Capitale abbia mai vissuto. Non è da sola però. Intervento dei carabinieri a Napoli, dove sono stati perquisiti i comitati elettorali e le abitazioni di due candidati del Pd, uno al Consiglio comunale e un altro alla Municipalità, l’accusa è di «corruzione elettorale». Sempre nel capoluogo partenopeo nei giorni scorsi erano apparse sui social delle foto interne alla cabina elettorale con tanto di voto di lista e preferenza. Presunti brogli sono stati denunciati anche da una candidata di Noi con Salvini, a Milano. Una tornata elettorale insomma che sembra destinata a non finire con lo spoglio “ufficiale”. Un conteggio che, almeno per quanto riguarda la Capitale, porterà via ancora qualche altro giorno. Tenendo in sospeso non solo i singoli candidati ma anche un risultato di ballottaggio che, nel caso delle presidenze dei Municipi, potrebbe rivelarsi determinante per la vittoria della Raggi o di Giachetti.

fonte:www.iltempo.it



Nuova legge età per la patente spostata da 18 a 21 anni




L’età per poter prendere la tanto agognata patente sarà spostata da 18 a 21 anni, poi, saranno istituiti, addirittura, dei test preliminari per la patente che certificheranno la preparazione di base del candidato (conoscenze grammaticali, lessicali, sintattiche e soprattutto grafiche e visive). I test rimarranno pressoché gli stessi, insomma sembra che il provvedimento voglia cittadini più “colti e preparati” prima di concedere la patente.


Taranto: Compra prodotto di bellezza cinese, al mattino l’orribile scoperta




È successo a Taranto, in Puglia. Una donna di 47 anni Luciana F., dopo avere applicato della crema idratante sui piedi, e poi essere andata a dormire, al mattino ha fatto una orribile scoperta. Le immagini sono forti e sono sconsigliate a chi non ha uno stomaco forte. La pelle dei piedi, infatti, come si può ben notare è completamente ingiallita e spaccata.

La donna ha detto di aver comprato questa crema idratante in un negozio cinese in centro, ma non si aspettava certo di ritrovare i piedi ridotti in questo stato.



In genere non compro prodotti a marchio cinese ma non pensavo che per una semplice crema idratante sarebbe potuto succedere tutto questo.”

Luciana ha così girato questo video per far vedere come fosse ridotta al pelle dei suoi piedi, ed è poi andata al pronto soccorso. I medici ipotizzano che la causa scatenante di questa reazione sia qualche componente di chimica, magari non ha norma, che ha causato questa tremenda reazione allergica. La paura maggiore adesso è che questa pelle possa andare in cancrena, causando guai ben maggiori e di ben altra portata per la sfortunata donna, che già soffre i trmendi bruciori dovuti allo spaccamento innaturale della pelle.



Sigarette a 18 euro al pacchetto, la proposta choc al Ministero della Salute

Una vera e propria proposta choc che sta facendo il giro d’Italia: arrivava da Giacomo Mangiaracina, Presidente dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione, il quale ha scritto una lettera aperta dedicata agli oncologi dell’AIOM  “Cari colleghi oncologi dell’AIOMscrive Mangiaracina -, a più riprese leggiamo sui media del vostro accorato e reiterato appello per la costituzione di un fondo nazionale per la cura dei tumori, con l’incremento di un centesimo sul costo dei prodotti del tabacco”, ma “è proprio il Fumo (con la F maiuscola) che vi porta tanto, ma proprio tanto, lavoro, e voi chiedete al Ministro e al Governo di mantenere inalterato il parco-fumatori italiano? Create piuttosto alleanze virtuose perché questo olocausto dorato cessi o si riduca”.  E qui il monito al Ministro della Salute Lorenzin: “Al Ministro della salute Lorenzin – aggiunge – dico solo di attenersi ad una delle misure fondamentali nelle strategie di controllo del tabacco a livello mondiale, quella di incrementare in misura consistente il prezzo disigarette e trinciati. L’incremento di pochi centesimi, di tanto in tanto, è proprio ciò che tutti i governi italiani hanno fatto da sempre, per non destabilizzare il “parcofumatori” d’Italia e incamerare 13 miliardi di euro ogni anno, spendendone poi 8 per i danni all`economia, all`individuo e alla società causati dalla piaga del tabacco. Si prenda esempio invece dalla Nuova Zelanda, che applicando il programma mondiale TobaccoEndgame, proprio in questi giorni ha portato il prezzo delle sigarette a 18 euro a pacchetto“.